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Il Qīngmíng jié (清明节) e il culto degli antenati (拜祖 bàizǔ, o 敬祖 jìngzǔ)

April 8, 2019

 Nel giorno del Qingmingjie ricorre la festa dei morti conosciuta anche con il nome della pulizia delle tombe. Ogni anno, il 15° giorno dopo l'equinozio di primavera, si celebra tale ricorrenza che, in genere, cade sempre tra il 4 e il 6 aprile e rappresenta per i cinesi un giorno di riunione familiare.

È una festa in cui sentimenti contrastanti come nostalgia e tristezza, legati alla commemorazione dei defunti, felicità e spensieratezza, per l'arrivo della primavera, coesistono.

In questa giornata  si e’ soliti  andare al cimitero al mattino presto per dedicarsi alla cura delle tombe, adornarle, pregare, fare le offerte agli antenati.

 

Le fasi del rituale si possono suddividere in 3 parti: pulizia delle tombe, la preghiera e le offerte ai defunti.

 

Si puliscono le tombe dalle erbacce, vengono riparate qualora fosse necessario ed adornate. In seguito ogni membro della famiglia, a turno, si avvicina alla tomba e prega e onora il defunto e alla fine viene preparato loro un banchetto per le offerte, che possono essere cibo, fiori, soldi o altri oggetti di carta o riproduzioni di manufatti elettronici, e dopo ulteriori momenti di silenzio e preghiera si mangia e si chiacchiera tutti insieme.

 

Per i cinesi  onorare i propri avi è tra i doveri piu’ importanti. Infatti non solo vengono onorati durante il  Qingmimngjie, ma anche in altre feste come quelle del capodanno cinese, il ghost festival ed il doppio di 9.

 

Secondo le tradizioni le famiglie devono preparare un altare con incenso ed offerte sul quale sono presenti le foto dei defunti.  Il rito è condotto dal capofamiglia che onora solo le 2 generazioni precedenti, mentre nel lontano passato si arrivava fino alla 5a generazione. Dopo aver bruciato 3 fasci d’incenso, o tre bastoncini come simbolo, ci s’inchina davanti agli antenati, vengono recitate le preghiere e si fanno le offerte in modo da poter sperare in un raccolto proficuo.

 

 Il rito degli antenati costituisce, come ho citato prima, per i cinesi un rituale fondamentale perché unisce il mondo dei vivi con quello dei morti, e trova le sue origini nel Neolitico. Già da allora si credeva che i defunti  anche nell’aldilà si occupassero degli affari dei vivi e che fossero capaci di influenzare la vita dei loro parenti viventi. Questo culto aveva l’intento di coltivare la Pietà filiale,孝 xiào, che è la principale e la lealtà familiare. Secondo i dettami del Confucianesimo l'uomo pietoso onora gli avi  ed onora i genitori in quanto in loro trova la causa ultima della propria esistenza. Inoltre il Confucianesimo attribuisce grande importanza alla corretta pratica dei riti prestando attenzione ai minimi dettagli relativi al contenuto, alla presentazione delle offerte, all'abbigliamento, ai gesti, alla posizione e all'ordine di precedenza nel comparire davanti agli altari. Secondo il libro del rituale familiare la commemorazione degli antenati è una responsabilità dei figli maggiori mentre le donne ne sono del tutto escluse . Non basta porre sull'altare i ritratti dei defunti con le offerte ed incenso , ma anche  meditare in modo tale da stabilire un contatto e pregare .Nel periodo delle dinastie, invece, c’era  tutta una preparazione. Il capofamiglia doveva prepararsi fisicamente e spiritualmente per tale celebrazione. Doveva trascorrere 7 giorni fuori dagli appartamenti, isolato, poi passare tre giorni in casa in piena solitudine facendo esercizi spirituali e concentrandosi sulla vita passata dei suoi avi. Alla vigilia della cerimonia si dovevano preparare le vittime sacrificali (capra, capretto, maiale….) ci si doveva assicurare della loro purezza versando vino nelle loro orecchie e se l'animale avesse scosso la testa l’avrebbe accertata. Il giorno della festa la famiglia si riuniva davanti all'altare, offriva vino con sangue e peli dell'animale appena immolato, frutta e  dolci mentre sulla soglia dell'abitazione si bruciavano fogli di carta d'oro e d'argento che simboleggiavano i soldi come oggi. Dimenticare di onorare gli antenati significava spezzare la catena e condannare quest'anima a condurre un'esistenza miserevole di fantasma o spirito abbandonato che errante, era pronto a vendicarsi dei vivi. Infatti, si credeva, e si crede tuttora, che tre erano gli stati che morti potevano assumere: antenati, fantasmi o divinità. Il tutto si basava sul vissuto del defunto, sulle circostanze della loro morte e sui riti funebri che li hanno accompagnati nell'aldilà.

 

-Gli antenati sono quelli che sono morti di vecchiaia, hanno assicurato una discendenza e che hanno ricevuto i riti appropriati per essere accompagnati nell'aldilà.

- Le divinità sono i morti senza discendenza, inclusi quelli di morte violenta e coloro che non hanno avuto i riti adeguati ma con un vissuto impeccabile che ha permesso loro di accedere nell’aldilà.

- I fantasmi sono persone che sono morte in circostanze violente ed hanno avuto una vita spregevole in quanto esseri malvagi e pertanto è stato negato loro l’accesso all'aldilà. Sono esseri vendicativi in quanto sofferenti e costituiscono un pericolo permanente per i vivi.

 

Anche le offerte hanno una loro importanza. Sull’altare dovevano essere presenti: un pezzo di montone, 5 tipi di piatti cucinati, 5 spuntini crudi, 5 ciotole di riso, due dolci, un piatto di grano cotto a vapore.

Con il passare degli anni la complessità del rito è scemata e la maggior parte delle usanze sono state abbandonate. Con la fine del Maoismo e il recente boom economico il popolo cinese si è più concentrato sul lavoro dando poco spazio agli aspetti spirituali.

 

 

Qingminjie(清明节) and ancestors’ ritual (拜祖 bàizǔ, o 敬祖 jìngzǔ)

 

 The Qingmingjie marks the day of dead also known as sweeping tombs day. Every year, the 15th day after spring equinox, it is celebrated this anniversary which, in general, always falls between the 4th and 6th  April and represents a day of family reunion for the Chinese people.

In this celebration mixed feelings coexist as nostalgia and sadness, linked to commemoration of beloved dead relatives, and happiness and lightheartedness for the arrival of spring.

 

On this day it is usual to go the cemetery very early in the morning to dedicate yourself to the care of tombs, to adorn them, pray and make offering to the ancestors. The phases of the ritual can be divided into 3 parts: cleaning of the tombs, prayer, and offerings to the dead.

The graves are cleaned from weeds, they are repaired if necessary and adorned. Later, each member of family, in turn, approaches the tomb, prays and honor the deceased and at the end a banquet is prepared for them, which can be food, flowers, money, and other paper objects or small reproductions of electronic gadgets, followed by moments of silence and prays and then all family eat and chat together.

For the Chinese, honoring their ancestors it is one of the most important duties. In fact, not only  in the Qingminjie are honored but also in other days like Spring Festival, Ghost Festival day and Double Nine.

 

According to the traditions, families must prepare an altar with incense and offerings on which are also the grandfathers’ pictures. The ritual is conducted by the head of family who honor only to the 2 previous generations while in the distant past it reached the 5th generations. After burning the 3 bundles of incense, or just 3 sticks as symbol, they should bow to them and pray and make offerings so that they hope for a profitable harvest.

 The rite of the ancestors constitutes, as l mentioned before, for Chinese people a fundamental ritual because it unites the world of living with that of the dead, and finds its origins in the Neolithic. Even then it was believed that the dead even in the afterlife dealt with affairs of the living people and were able to influence the lives of their living relatives. This cult had the intention of cultivating Filial Piety, 孝 xiào,  that is main virtue and the family loyalty. According to the dictates of Confucianism the compassionate man honors his ancestors and his parents as he finds the cause of his own existence in them.

 In addition Confucianism attaches great importance to the correct practice of rituals and paying attentions to the smallest details regarding the content, the presentations of offers, clothing, the gestures, the positions and the right order in appearing before the altars.  According to the book of Family Ritual the commemoration of ancestors is a responsibility of the eldest children while the women are completely excluded. It is not enough to place the grandfathers’ pictures on the altar but also to meditate in such a way to establish contact and pray. Instead in dynasties time there was whole preparation. The head of family had to prepare physically and spiritually for this celebration, he had to stay seven days outside, isolated, then spend three days in the house, alone, doing spiritual exercises and focus on the past life of his ancestors.  

 

On the eve day of the ceremony the sacrificial victims (goat, lamb, pig ...) had to be prepared. Their purity had to be ensured by pouring wine into their ears and if the animal had shaken its head it would have ascertained. On the feast day all family gathered in front of the altar, offered wine with blood and hairs of the newly immolated animal, fruits, sweets while gold and silver sheets of paper symbolizing money were burned on the threshold of the house.

 Forgetting to honor the Ancestors meant breaking the chain and condemning this soul to lead a miserable existence of ghost or abandoned spirit that wanders, was ready to take revenge on the living. In fact, it was believed, and still is believed, that three were the state that the dead people could take: ancestors, ghosts and deities. Everything was based on the lived of the deceased, on the circumstances of their death and on the funeral rites that accompanied them in the afterlife.

-The ancestors are those who have died of old age, have secured descendants and have received the appropriate funeral rituals to be accompanied in the afterlife.

-The deities are dead without descendant, including those of violent death and those who did not have the proper rites but lived an impeccable life that allowed them to enter the afterlife.

 -The ghosts are people who died in violent circumstances and had a despicable life as evil beings and were therefore denied access to the afterlife. They are vindictive beings because they are suffering and are dangerous to the living.

Offers are also important. On the altar there must be: a piece of mutton, 5 types cooked dishes, 5 raw snacks, 5 bowls of rice, 2 cakes, a plate of steamed cooked wheat.

Over the years the complexity of ritual has lessened and the most of customs have been abandoned. With the end of Maoism and the recent economic boom, Chinese people have focused more on the work giving little time to spiritual aspects.

 

Fonti/sources: https://www.tuttocina.it/fdo/cultoantenati. htm://it.wikipedia.org/wiki/Culto_degli_antenati

          

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