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Esplorare per vivere o vivere per esplorare? Live to explore or explore to live?

March 19, 2019

 Il periodo del capodanno cinese viene usato, da alcuni di noi, per fare una sosta in qualche meta sconosciuta oppure ripetere un’esperienza che ci è piaciuta facendo il bis della stessa vacanza. Già…. Vacanza! Ma che significato ha questa parola?

La vacanza è, salvo che non siamo degli stacanovisti, un periodo di libertà dal lavoro o dagli obblighi, un periodo che si può definire di riposo previsto per chi lavora o studia.

Ognuno di noi usa il periodo di riposo in maniera diversa, c’è chi preferisce fare una vacanza da turista e chi da viaggiatore!

 

Ma qual è la differenza e perché?

 

Chi decide di fare il viaggio da turista sa già che la vacanza è un bene di consumo e ha valore  solamente se viene riconosciuta socialmente. Si puo' dire che il turista si accontenta di mettere a tacere i bisogni primari – cibo, acqua, sesso, igiene.

 

Appunto per questo, la maggior parte delle volte, il turista sceglie dei viaggi “preconfezionati” ed è proprio qua che in modo inconsapevole  fa semplicemente un viaggio per nutrire cio' che la moda richiede.

 

Il viaggiatore, invece, vuole alimentare le proprie conoscenze e nutrire così l’intelletto. La sua psicologia del viaggio è caratterizzata da alcuni tratti di una personalità ben distinta, si può riconoscere infatti: l’irriquietezza, la ricerca della libertà e principalmente il viaggio diventa un’ espressione! Ecco perchè puo anche viaggiare da solo e con se avrà sempre un bagaglio leggero.

 

Un’altra caratteristica del viaggiatore è che sceglie sempre una meta che non lo faccia sentire troppo a proprio agio: perché troppa comodità toglierebbe al percorso quella voglia di avventura e romanticismo. Infatti, il viaggio perfetto per un viaggiatore è cercare di dare il giusto equilibrio tra ciò che è romantico, avventuroso, eccitante e dove scomodità accompagnata da un pizzico di paura riescono a rendere tutto più intrigante e inaspettato.

 

Si capisce benissimo che i bisogni  che spingono un turista e un viaggiatore ad intraprendere una vacanza viaggiando sono ben diversi.

Molto spesso si sente dire che fare un viaggio è come andare alla ricerca di una parte di noi, chissa se questo è del tutto vero . Io sono comunque del parere che ci sono dei bisogni emotivi nel momento in cui intraprendiamo un viaggio che sono troppo personali per qualificarli in modo oggettivo, non può esserci semplicemente solo una motivazione alla vacanza. Non ci può essere un viaggio uguale per tutti, sia che ci classifichiamo come dei turisti o come dei viaggiatori.

 

Comodi o avventurieri, preimpostati o fai da te, su una cosa sono totalmente d’accordo e Oscar Wilde la descrive con pochissime parole: “C’è solo una cosa peggiore del viaggiare, ed è il non viaggiare affatto.”

 

 

Live to explore or explore to live? 

 

The Chinese New Year festival is an opportunity for anyone to take a break in a new destination or repeat an experience that we enjoyed doing the encore of the same holiday.

But which is the real meaning of this word have? Apart for workaholics, the holidays are a period of freedom to dedicate ourselves for what we really love.

 

But not each of us uses this period in the same way, there are those who prefer to take a holiday as a tourist and those as a traveler!

 

Who decides to make the trip as a tourist already knows that the holiday is a consumer good and has value only if it is recognized socially? It can be said that the tourist content to silence the basic needs

- food, water, sex, hygiene.

 

For this reason, the tourist prefers to choose "pre-packaged" journeys and it is precisely here that in an unconscious way he simply makes a journey to feed what fashion requires.

 

 

The traveler, on the other hand, wants to feed his knowledge and thus nurture the intellect. His psychology of travel is characterized by some traits of a distinct personality, in fact, we can recognize: the restlessness, the pursuit of freedom and mainly the journey becomes an expression! This is why he can also travel alone and with whom he will always have light luggage.

 

Another characteristic of the traveler is that he always chooses a destination that does not make him feel too comfortable: because too much comfort would take away from the path that desires for more adventure and romance. In fact, the perfect trip for a traveler is to try to strike the right balance between what is romantic, adventurous, exciting and where inconvenience accompanied by a pinch of fear can make everything more intriguing and unexpected.

 

 

We understand very well that the needs that push a tourist and a traveler to undertake a holiday traveling are very different.

Very often we hear that taking a trip is like going in search of a part of us, who knows if this is completely true. However, I am of the opinion that there are emotional needs when we undertake a journey that is too personal to qualify them objectively, there cannot simply be just one motivation for the holiday. There cannot be an equal journey for everyone, whether we classify ourselves as tourists or as travelers.

Comfortable or adventurous, pre-set or do-it-yourself, Oscar Wilde describes this with very few words: "There's only one thing worse than traveling, and it's the non-traveling affair."

 

 

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