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Ivan Cardillo, giurista italiano e professore in Cina

March 15, 2018

Recetemente ho avuto il piacere di risentire una mia vecchia conoscenza, Ivan Cardillo, conosciuto qui  a Shenzhen nel 2008, anno in cui svolgeva un tirocinio presso la Camera di Commercio Italiana, quando ancora esistevano uffici anche qui  a Shenzhen.

 

 Ivan Cardillo, giurista e sinologo, insegna diritto comparato, comparazione tra la cultura giuridica occidentale e quella cinese, diritto e cinema presso la Zhongnan University of Economics and Law di Wuhan, insomma il vanto di avere un professore italiano all’interno di un contesto universitario pubblico dove Ivan insegna le sue materie in lingua cinese a studenti cinesi.

 

 Ivan Cardillo è inoltre fondatore ed editore del progetto DirittoCinese.com, un interessantissimo sito totalmente in lingua italiana con la finalità di dare al lettore gli strumenti adatti per poter interpretare e comprendere fonti e testi ufficiali della vita del diritto cinese. Inoltre recentemente è stato nominato  presidente dell’Associazione degli Accademici Italiani in Cina.

 

Di dove sei e cosa ti ha portato in Cina?

Sono di un piccolo paese del frusinate, Pignataro Interamna, situato tra le città natali di Tommaso d'Aquino, Cicerone e Marcello Mastroianni (cito solo questi nomi celebri e non tutti perché loro in particolare mi tengono spesso compagnia in Cina. I primi due sono legati alla mia attività di ricerca, l'ultimo ai miei personali gusti cinematografici). Oggi Pignataro è spesso citato per le recenti scoperte archeologiche, in particolare un teatro romano, e per la fama dell'università di cui ha attivato l'attenzione, l'università di Cambridge.

La Cina è sempre stata nel mio immaginario a solleticare la mia curiosità. Poi l'intensificarsi dell'interesse per la cultura cinese, giuridica e non, e la ferma volontà di farne il mio lavoro mi hanno spinto a cercare occasioni di collaborazione e di lavoro in Cina. Vivere in Cina è, per me, parte di un progetto più ampio, di un percorso di conoscenza e di sviluppo personale.

 

Com'è stata la tua integrazione nell'ambiente universitario/legislativo in Cina?

L'integrazione è un fenomeno molto complesso perché ci sono molte variabili che vanno considerate. L'ambiente che io vivo è quello universitario delle facoltà di giurisprudenza, ed in particolare della Zhongnan University of Economics and Law a Wuhan, una delle migliori facoltà del paese, fucina di famosi giuristi e di dirigenti.

 

Integrarsi in questo ambiente non è stato facile, la competizione è molto alta. Inoltre io insegno in cinese a studenti cinesi, sono iscritto nel registro dell'amministrazione cinese, e quindi, in un certo senso, sono considerato alla pari, con tutte le conseguenze del caso.

Queste circostanze mi hanno permesso di crescere sotto tutti i punti di vista... la lingua, la ricerca, l'insegnamento, il rapporto con i rappresentanti del Partito, il dovere di "buona condotta" e di offrire "un buon esempio", il contribuire al bene della società ecc.

Avere l'onore e l'onere di poter formare le nuove generazioni di dirigenti cinesi è un forte stimolo a migliorarmi sempre. Il legislatore cinese spesso si serve dei docenti delle migliori facoltà per attività di consulenza. Da qui le mie collaborazioni dirette e indirette con le istituzioni cinesi. Il governo cinese ama fare comparazione e studiare quanto accade nel resto del mondo.

 

Quali sono le differenze maggiori tra sistema italiano e quello cinese?

Essere un professore in Cina equivale ad essere un padre per gli studenti. Un detto cinese recita: "一日为师,终生为父" (Yī rì wéi shī, zhōngshēng wèi fù)  “il professore per un giorno è un padre per la vita". Queste parole sono recitate ogni anno, il nono giorno del nono mese del calendario lunare in occasione della celebrazione a Xiamen del tradizionale rito sul rapporto tra maestro e discepolo. Questa, credo, sia una differenza sostanziale con il sistema universitario occidentale di oggi. Gli studenti si prendono cura del proprio professore come di un padre, ricordano lui di prendere le medicine ecc. In questo contesto l'insegnamento non è solo trasmissione del sapere, ma anche dimostrazione diretta del modo migliore di condursi nella società, di gestire le persone ed i rapporti, di organizzazione del proprio lavoro, di savoir faire. Essere accettati da famosi professori e "camminare insieme" per un certo periodo di anni è un privilegio, ed è il modo migliore per imparare. Anch'io ho i miei maestri in Cina!

 

 Da dove nasce l'idea del progetto "Diritto Cinese"? Puoi descriverci di cosa si tratta? Gestisci questo progetto da solo?

L'idea nasce dal bisogno di offrire un servizio all'Italia e agli Italiani, un servizio che fosse scientifico ed autorevole. L'obiettivo è quello di mettere il lettore nella posizione di poter leggere direttamente ciò che si dice in Cina. Quindi il sito è per la maggior parte un esercizio di traduzione per me. Traduco in italiano fonti e testi ufficiali della vita del diritto cinese, che seleziono per la loro importanza, autorevolezza, ed impatto sulla società. In questo modo il lettore ha gli strumenti per crearsi un'opinione, per riflettere. Il sito è diviso in varie pagine dove tratto separatamente questioni legate alla legislazione, alla giustizia, al dibattito dei giuristi. In una sezione, denominata Dialoghi, invito esperti giuristi cinesi a dialogare direttamente con i lettori italiani, di cui cerco di interpretare gli interessi. Infine ci sono due sezioni a carattere più generale, News e Letture. Presentare la letteratura scientifica che circola in Cina è un tassello importante per capirne la cultura giuridica. Nel canale Twitter offro notizie dirette, in poche battute, e nella pagina Facebook cerco di condividere più foto, lo scopo è quello di rendere visibile la vita del diritto cinese.

Al momento sono solo nella gestione del progetto, ma spero di poter coinvolgere più persone con le competenze adeguate. Bisogna infatti essere giuristi, storici, comparatisti e sinologi, nonché avere familiarità con il dibattito scientifico cinese. In questo modo soltanto è possibile evitare stereotipi e semplificazioni, ed offrire un servizio accurato ed in grado di sollecitare un pensiero critico nel lettore.

 

Qual è la questione/problematica legale che ti viene più spesso sottoposta dai tuoi lettori italiani?

Con il progetto Diritto Cinese non faccio attività di consulenza legale, cerco invece di offrire degli strumenti che possano aiutare i lettori ad orientarsi nell'ordinamento giuridico cinese. E' opportuno a mio avviso prima spiegare quali sono le leggi e quali i caratteri dell'ordinamento cinese. Risolvere un problema legale richiede una profonda attività d'indagine del caso concreto, inoltre le specificità del diritto cinese sconsigliano approcci generalizzanti.

 

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?

La mia curiosità mi porta sempre ad avere molti obiettivi. Sicuramente continuerò a coltivare la mia conoscenza e a fare tesoro di nuove esperienze in Cina ma anche in occidente. Spero di poter offrire contributi importanti al dialogo fra la cultura giuridica occidentale e quella cinese, sto scrivendo un libro, e lavorando ad alcune traduzioni. Sicuramente continuerò a trascorrere la maggior parte del mio tempo in Cina.

 

Un messaggio per i nostri lettori

Il mio messaggio è un invito a visitare la Cina, paese ricco di contraddizioni, impossibile da ingabbiare in una definizione, costantemente in evoluzione, e capace di offrire grandi doni al viaggiatore curioso e disposto a mettersi in discussione. Un'esperienza in Cina dà la possibilità di lavorare su se stessi, misurare i propri limiti, sperimentare una diversità di vita, di colori, di odori, di abitudini. La Cina è un gioco continuo di mescolamento degli elementi, di armonizzazione degli opposti, da una pietanza in salsa agrodolce ad un monastero antico di fianco al grattacielo più alto del mondo. In questo fluire di contraddizioni apparenti si può imparare il piacere del lasciarsi andare lungo il viaggio, dell'aprirsi alla sorpresa, all'imprevedibile. Un viaggio di questo tipo può diventare una grande lezione di vita! 

 

 

Ivan Cardillo, Italian jurist and professor in China

 

Recently I had the chance to get in touch with an old friend, Ivan Cardillo. I met him here in Shenzhen in 2008; he was doing an internship at the Italian Chamber of Commerce, when it still had its offices in Shenzhen.

 

Ivan is a specialized jurist and sinologist, he teaches as a professor of comparative law, Western and Chinese legal culture comparative studies, and law and cinema at Zhongnan University of Economics and Law in Wuhan.

We can proudly say that we have an Italian professor, teaching in Chinese to Chinese students, in a Chinese public institution!

 

Furthermore Ivan is the founder and editor of the project DirittoCinese.com, a very interesting webpage written completely in Italian aimed to give to its followers the proper tools for reading and understanding Chinese law official sources. Recently Ivan has been nominated president of the AAIIC (Association of Italian Scholars in China).

 

 Where are you from? How did you get to China?

I am from a small village near Frosinone called Pignataro Interamna, it was the birthplace of Tommaso d’ Aquino, Cicero and Marcello Mastroianni (just to mention some of the celebrities coming from my village, the ones that often accompany me with their artworks during my times in China: d’Aquino and Cicero are often mentioned in my research, Mastroianni is one of my favorite filmmakers).

Nowadays Pignataro is often mentioned for its recent archeological discoveries, especially a Roman theater that also caught the attention of the famous Cambridge University. 

China has always been a very stimulating topic for me, and I have a growing interest in its culture, not only related to its legislative area. My strong will to make China my source of work, pushed me to find working cooperation within this country. But living in China is far more for me: it’s part of a bigger project of personal growing and knowledge.

 

How was your integration into Chinese university and China’s legislative environment?

Integration is a very complex phenomenon because there are many variables that need to be taken into account. I’m in the Jurisprudence faculty environment at Zhongnan University of Economics and Law in Wuhan. This is one of the best universities in the country, from which the best jurists and managers are forged in China.

Integrating into this kind of environment hasn’t been so easy; the level of competition is very high. Furthermore I’m teaching in Chinese to Chinese students and I’m a member of the Chinese Administration so, in a certain way, they see me as one of them.

This also means that I get the same treatment as the others. Being in these kinds of circumstances allowed me to grow up even more....the language, the research, the teaching, the relationship with the Party’s representatives… having to show a “proper behavior” and to be a “good example” for the others, contribute to the development of the society and so on... Having the responsibility and the honor to help form the new generation of Chinese leaders stimulates me to constantly improve myself. Often the Chinese legislator uses the support of university professors for its activities, so I often cooperate directly and indirectly with Chinese institutions. The Chinese government likes comparing and studying what happens in the rest of the World.

 

What are the main differences among the Italian and Chinese systems?

 Being a professor in China is like being a father for your students. A Chinese proverb says: "一日为师,终生为父" (Yī rì wéi shī, zhōngshēng wèi fù)   “ Be teacher for one day and father for your life”. These words are repeated every year, on the 9th day of the 9th month of the Chinese calendar during the Xiamen traditional celebration of the teacher-student relationship.

I think this is a substantial difference from the nowadays western system. In China students literarily take care of their professors, treating them like a father, reminding them when to take their medicines and so on. In this context teaching is not a mere transmission of knowledge, but also a concrete demonstration of how to behave in a society, how to handle interpersonal relationships, how to organize your own work, a sample of savoir faire.

Being accepted by famous professors and “walking together” for a certain amount of time is a privilege, the best way for learning.  I also have my professors here in China!

 

How was the project "Diritto Cinese" (Chinese Law) born? Can you explain it to us? Do you manage this project by yourself?

This project was conceived by the need to offer a scientific and reliable service to Italy and to the Italians. The target is to give to the readers the proper tools to be able to directly understand what is said in China. The website can be considered a translation exercise for me: I translate official texts and sources related to Chinese law into Italian. I select the scripts according to their importance, reliability and significance. In this way I give the readers tools to create their own opinions and food for thought.

The website is divided in different pages where I talk about law, justice, and jurists’ debates. In the section called Dialogues I invite expert jurists to talk directly with the Italian readers.

Then there are two other sections, News and Lectures. Being able to read the scientific literature of China is very important to understand its juristic culture. On my Twitter channel I offer direct news in few words. On Facebook the contents are more photographic in order to share images of life in a Chinese law environment.

Actually I manage this project alone, but I hope I can involve more people with the proper skills like the knowledge in law, history, comparative studies and sinology, and who are familiar with Chinese scientific debates.

This is the only way to avoid stereotypes, simplifications and offer an accurate service able to raise critical thinking in the readers.

 

What are the legal questions you often get from your Italian readers?

With the project Diritto Cinese I don’t offer legal consultancy, I offer instead tools that will let my readers become familiar with the Chinese legal system. I think it is necessary first to understand what the laws are and the features of Chinese legal system. To duly solve a legal problem it is necessary to undertake a deep investigation into the case. I strongly discourage generalist approaches.

 

What are your goals for the future?

My curiosity always leads me towards new targets. For sure I’ll keep on cultivating my knowledge and I’ll keep treasuring my new experiences in China without forgetting to take a look at western culture too. I really hope to offer important contributions in dialogues between the Chinese and western law cultures; I’m also writing a book and working on some translations. Fore sure I will spend most of my time in China.

 

A message for our readers

I invite you all to visit China, a country rich of contradictions, impossible to describe with a simple definition; a place in constant evolution, able to offer a lot for a curious traveler who is willing to challenge himself. An experience in China gives the possibility to work on yourself, to measure you own limits, to experiment  with a different way of living, feel different colors, scents and customs. China is a perpetual mix of elements and a harmonization of the opposites: like an ancient Buddhist monastery close to the tallest skyscraper of the world. In this flux of apparent contradictions you can learn the joy of letting it go, to be opened to surprises, and to the unpredictable. A trip like this could be a great life lesson!

 

 

 

 

 

 

 

 

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