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Italian Design Day 2018

Il  primo Marzo può considerarsi ormai un appuntamento importante per l’eccellenza del design italiano nel mondo, proprio ieri Shenzhen, in contemporanea con altre 100 città, ha accolto l’Italian Design Day,  evento promosso dalla Farnesina, dedicato, quest’anno,  al rapporto tra design e sostenibilità: "ambasciatori del design italiano" - tra cui architetti, designer, accademici, imprenditori, critici, comunicatori - hanno presentato ad un pubblico composto da addetti ai lavori e semplici appassionati, il meglio del nostro Design made in Italy.

 

Una venue speciale e molto suggestiva ha ospitato quest’anno l’evento a Shenzhen: la conferenza si è tenuta nell’auditorium del museo disegnato da Fumihiko Maki, sede della Design Society di Shekou, progetto frutto della collaborazione internazionale tra il Victoria and Albert Museum (V&A) di Londra e China Merchants Shekou.

 

La conferenza è stata aperta dal Console Generale Laura Egoli che è intervenuta parlando del design italiano e del suo valore nel mondo.

 

Interessante l’intervento della nostra ambasciatrice del design italiano, la Dott.ssa Barbara Pietrasanta, che ha sottolineato l’importanza del concetto di sostenibilità del design, di dedizione per l’ambiente e le responsabilità dei designer di progettare al fine di contribuire ad una condizione di vita migliore per il futuro. 

Ha introdotto poi il tema della XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano  (1 marzo – 1 settembre 2019), Broken Nature: Design Takes on Human Survival, che tratterà del rapporto tra uomo e natura e intende mettere a disposizione strumenti critici per ripensare in modo piu’ consapevole  alle nostre abitudini e al nostro modo di vivere. 

Pietrasanta ribadisce che il nostro rapporto con la natura è fatto di equilibri, viene proposto quindi di incoraggiare nuovi comportamenti su tutti gli aspetti del vivere quotidiano usando i concetti riparazione e ricostruzione, un vero e proprio cambiamento di modalità operative, una nuova filosofia concettuale.

Il designer ha un ruolo fondamentale in questa operazione in quanto ha il compito di intervenire su più livelli rispettando i diritti della terra e dei suoi abitanti, premendo sulla sensibilità di chi produce portandolo a ridurre gli sprechi ed utilizzare energie alternative.

 

Tra le altre personalità partecipanti alla conferenza ricordiamo l’intervento di Liu Shaodu, co-fondatore di URBANUS Architecture e curatore della 2017 Bi-City biennale of Urbanism Architecture, che nel presentare le sue opere ha illustrato la necessità di creare nuovi ambienti di vita adatti alle esigenze della popolazione cercando anche di preservare alcune delle strutture originali più rappresentative.

 

 Chang Lei, co-fondatore di Beijing 798 Art District, ha illustrato il concetto di  hybrid growth, ovvero mescolare elementi western a quelli della tradizione cinese. 

 

Manfredi Valenti (Z.E.N. Architecture) ha sottolineato l’attenzione per la storia del proprio paese e la coerenza di stile, puntualizzando di non dimenticare le proprie origini per proiettarsi nel futuro ed  imparare a rispettare il passato per migliorare l’avvenire.

 

Deborah Campana (Fondamenta Design Construction) ha introdotto IDA (l’associazione di Designer Italiani a Shenzhen) ed uno studio orafo italiano (che ha ripreso l’estetica orafa Longobarda come ispirazione della loro collezione) a rappresentanza del Made in Italy che fa del background storico il punto di forza e unicità del nostro design.

 L’IDD si è poi spostato nel pomeriggio al salone del gioiello di Luohu, e il tema affrotato è stato: "Il gioiello e gli accessori".

Dopo il benvenuto da parte del direttore del Mall, sono seguiti poi gli interventi di Tommaso Masera (Masera Design) che ha parlato dello sviluppo del design italiano dell'orologio a livello di materiali e di stile, del “rapporto emotional” del prodotto che non ha soltanto un uso pratico e funzionale, ma anche estetico.

 

Arianna Sorini (Fashion designer & Lecturer at Istituto Marangoni) ha illustrato il valore sociale del manufatto del gioiello, oltre che quello storico ed estetico; come il gioiello viene visto ai giorni d'oggi, e di come ancora una volta, la storia e la cultura del nostro paese (nel caso di Arianna del Rinascimento) sia una fonte inesauribile di ispirazione per designer e architetti Italiani in giro per il mondo.

 

Ci auguriamo che le manifestazioni culturali di impronta italiana si moltiplichino in futuro a Shenzhen, dove un’utenza variegata, giovane e bramosa di cultura è solo in attesa di partecipare numerosa a futuri eventi che valorizzano la cultura e la storia del nostro bel paese.

 

 

 

 

 

 

 

 

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