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Italiani a Shenzhen: Luisa Mengoni e la V&A Gallery, Shekou at Design Society

November 15, 2016

 

Per il secondo appuntamento con Italiani a Shenzhen, abbiamo avuto l’onore e il piacere di chiacchierare con la Dott.ssa Luisa Mengoni, qui in città per dirigere e coordinare un importante progetto culturale internazionale. La Dott.ssa Mengoni vive a Shenzhen da un tempo relativamente breve, ma ha già avuto la possibilità di lasciare un segno indelebile nel tessuto culturale cittadino.

 

Vorrebbe gentilmente introdursi ai lettori di Vivishenzhen? Di cosa si occupa e da quanto tempo vive e lavora a SZ?
 

Mi chiamo Luisa Elena Mengoni. Sono a Shenzhen dall'ottobre del 2014, quando ho iniziato un distaccamento di tre anni per coordinare un progetto di collaborazione internazionale tra il Victoria and Albert Museum (V&A) di Londra, uno dei più importanti al mondo per arte e design, e China Merchants Shekou a Shenzhen per la costituzione di una nuova istituzione culturale dedicata al design - Design Society. Prima di questo spostamento ho lavorato al V&A come curatrice di arte cinese per sette anni ed ancora prima al British Museum e all'Institute of Archaeology di UCL (University College London) come ricercatrice. Ho studiato cinese all'Università L'Orientale di Napoli scegliendo arte e archeologia come area di specializzazione. Sono stata quindi a Wuhan per un anno per perfezionare la lingua cinese. Ho iniziato subito a lavorare in ambito museale a Napoli prima di trasferirmi a Londra per un master e PhD. 

 

La decisione di spostarsi in Cina e a SZ è stata consapevole e ha rappresentato un passo in avanti naturale per lei, oppure come molti altri si sono ritrovata in questa città?

Spostarmi a Shenzhen con questo incarico è stata una naturale prosecuzione del mio precedente ruolo a Londra. Ero pronta a tornare in Cina per un periodo più lungo e con un incarico che mi avrebbe dato la possibilità di seguire un progetto pioneristico e complesso così come entrare a contatto in modo più approfondito con il mondo culturale, accademico e museale in Cina. Shenzhen si sta rivelando una scoperta continua soprattutto in ambiti per me nuovi. 
 

Dal punto di vista della sua specifica esperienza professionale, com’è stato l'impatto con SZ? Quali erano i suoi punti di forza? E i punti deboli? SZ dopotutto sta diventando solo ora un città culturalmente più ricca.
 

Prima di venire a Shenzhen per una ricognizione nel 2012 conoscevo davvero poco questa zona, essendo abituata a frequentare altre città cinesi, Pechino e Shanghai in primo luogo ma anche tutto il sud-ovest della Cina, per precedenti progetti e ricerche. Sapevo che la regione fosse conosciuta come “la fabbrica del mondo”, il centro più importante di produzione ed esportazione del “made in China” che noi tutti conosciamo. Ero stata anche introdotta ai lavori di diversi studi di grafica di Shenzhen grazie alla mostra 'China Design Now' presentata al V&A nel 2008. Durante la mia prima visita a Shenzhen ho avuto modo di visitare alcuni di questi studi, conoscere designer, architetti e funzionari di musei e quindi sviluppare un'idea molto preliminare sulla scena culturale della città. E' sicuramente un ambiente molto diverso da Pechino o Shanghai ma ha a mio avviso alcune caratteristiche interessanti e sicuramente il potenziale per crescere. Il nostro progetto ha ovviamente l'ambizione di poter contribuire alla crescita di questa scena culturale. Dopo il mio arrivo a Shenzhen nell'ottobre del 2014 ho iniziato ad esplorare la città, inizialmente focalizzando l'attenzione sugli ambienti più legati all'arte, alla cultura ed al design, ma presto anche estendendo i miei interessi all'area delle nuove tecnologie, delle start-up, dell'elettronica, dei 'makers', un settore in cui Shenzhen sta emergendo come uno dei maggiori competitori a livello mondiale e dove credo che possa presto svilupparsi vera innovazione. Direi insomma che Shenzhen non può assolutamente essere paragonata a Pechino o Shanghai in quanto a ricchezza di eventi culturali ma ha sicuramente dei propri punti di forza che potrebbero portare alla definizione di una scena di creatività ed innovazione più legata alla tecnologia ed alla ridefinizione degli spazi urbani. L'esistenza di una base manifatturiera in cui è possibile creare prototipi in tempi brevissimi e a basso costo e quindi testare idee molto più velocemente potrebbe fornire l'opportunità per una vera innovazione in un futuro non troppo lontano. 

 

Direi che, stando alle sue parole ed esperienza diretta, a Shenzhen innovazione e creatività a livello industriale e di design rappresentino il tessuto culturale specifico della città. Potrebbe essere l'identità' specifica che la città sta cercando di forgiare?
 

Direi che la vera innovazione a Shenzhen si sta sviluppando in primo luogo nel settore della tecnologia, grazie ad una rete di produzione e distribuzione già esistente che permette di sviluppare prototipi e testare idee molto velocemente ed a basso costo. Mi riferisco in particolare ai settori della comunicazione, robotica, realtà virtuale, piattaforme digitali etc. dove si sta concentrando l'attenzione di start-up e grandi aziende. Il design di prodotto industriale deve comunque ancora crescere e si spera che la Cina e Shenzhen seguano la traiettoria già sperimentata in Giappone o in Corea, inizialmente paesi esportatori di prodotti di minore qualità ed ora sede di aziende dal design molto sofisticato. Sicuramente il governo cinese sta spingendo per sollecitare vera innovazione nel paese e Shenzhen potrebbe essere uno dei centri più importanti di questa transizione dal “made in China” al “created in China”. 


Come vede il suo futuro professionale nei prossimi anni? Si sente legata a questa città e pensa che il suo futuro sia ancora qui? 

 

 Il mio futuro è sicuramente legato alla Cina, dovunque io mi trovi nel mondo. L'esperienza accademica e professionale che ho accumulato in questi anni mi ha permesso di spaziare dal settore universitario a quello dei beni culturali, dal management museale a nuove forme di sviluppo in ambito culturale in tre paesi diversi (Italia, Gran Bretagna, Cina), tutti caratterizzati da una forte identità e patrimonio culturali ma con modelli molto diversi. Spero quindi che il mio lavoro possa contribuire a sviluppare scambi ed opportunità a livello culturale e creare maggiori aperture a livello internazionale. Shenzhen e la regione PRD hanno un enorme potenziale da questo punto di vista e potrebbero diventare un nuovo punto di riferimento mondiale per il design e l'innovazione. Sicuramente sono diventata una delle più dinamiche promotrici di Shenzhen e potrebbe essere interessante seguirne gli sviluppi negli anni a venire. 

 

Grazie alla Dott.ssa Mengoni per la disponibilità’ e gentilezza concesse alla redazione di Vivishenzhen.

 

Qui sotto, potete trovare i link ai video su Shenzhen prodotti dal V&A come parte del progetto di collaborazione con China Merchants Shekou e Design Society e presentati nella  mostra 'Unidentified Acts of Design' (tenutasi presso l’Hong Kong Shenzhen Urbanism\Architecture Bi-city Biennale nel mese di dicembre 2015).
Sono state raccolte otto storie, ciascuna legata ad una forma diversa di pensare e fare design: dall'industria di robot componibili Makeblock fondata da Wang Jianjun alla piattaforma “open source” per hardware ed elettronica offerta da Seeed, dal lavoro “invisibile” dei tecnici di una industria tessile alla creazione di nuove funzioni in WeChat. Tutte le storie sono state corredate da brevi documentari che possono essere ora visionati su vimeo.


#1 The Facilitators/SEEED
https://vimeo.com/159495437

#2 The Engineers/MAKEBLOCK
https://vimeo.com/159495437

#3 The Aviators/DJI
https://vimeo.com/159507107

#4 The Platform/WEIXIN
https://vimeo.com/159507909

#5 The Pirates and the Makers/From shanzhai to innovation
https://vimeo.com/159335068

#6 The Samplers/ROSEKNITTING SAMPLE FACTORY
https://vimeo.com/159348287

#7 The Pinters/Dafen Village
https://vimeo.com/159496483

#8 The Workers/URBAN VILLAGES
https://vimeo.com/159346877

Infine, un altro importate link: www.vam.ac.uk/shekou

 

 

Italians in Shenzhen: Luisa Mengoni and the V&A Gallery, Shekou at Design Society

 

 

We had the honor and pleasure to interview Dr. Luisa Mengoni, currently in the city to coordinate and oversee an international cultural project. She is relatively new to Shenzhen, but has already made an important contribution to the city’s cultural environment

 

Would you please introduce yourself to Vivishenzhen’s readers and talk about your work and how long have you been in Shenzhen?

 

My name is Luisa Elena Mengoni. I have been living in Shenzhen since October 2014. I came here for a 3-year collaboration between the Victoria and Albert Museum of London (V&A), one of the world’s most important institutions for art and design, and China Merchants Shekou for the establishment of a new cultural institution dedicated to design - Design Society. Before that, I’ve worked at the British Museum and at UCL Institute of Archeology as a researcher, and seven years as Chinese Art curator at the V&A. I’ve studied Chinese art and aercheology at Universita' Orientale of Napoli after which I began working at various museums in Napoli. Following which I moved to London to study for a Masters and PhD. In addition to my technical expertise and education I have spent an additional year in Wuhan to perfect my language skills.

 

The decision to move to Shenzhen represents a step forward for your career or, like many expatriates, did you just happened to find yourself in this city?

To come here with this job has been a natural evolution of my career as it was in London. I was more than ready to come again to China for a longer period, both for the opportunity to oversee such a complex and innovative project, and to get in touch with the Chinese cultural and academic environment. Discovering Shenzhen leaves me in constant awe.

 

Considering your academic background, how has your first contact with Shenzhen been? Shenzhen has started to become a cultural city only in the recent years after all. What would you consider to be the city’s qualities and weaknesses?

 

I first arrived to Shenzhen in 2012 to explore the city, I wasn’t all that familiar with this area as I was with cities such as Shanghai and Beijing, as well as the South-West of the country. I was aware that Shenzhen was known as the "Factory of the World”, the most important hub for production and export of the “Made in China” we all know. I had the chance to meet several design studios, due to the “China Design Now” exhibition held in 2008 at V&A. During my first foray in the city, I met designers, architects, museum curators, thus beginning to develop a more precise idea of the city’s cultural scene. It’s a very different environment from, say, Shanghai or Beijing, but Shenzhen has a unique appeal and a great potential. Our project aims at helping Shenzhen’s growth as cultural hub, of course. After my arrival, here, I soon began exploring the city, focusing initially on art and design districts. Soon I broadened my interests to sectors such as startups, new technologies, electronics and manufacturers, the latter being the sector where Shenzhen is emerging as one of the major competitors worldwide and where true innovation can happen. While we can’t compare Shenzhen to Beijing and Shanghai on a cultural basis, Shenzhen has its own strong points that could lead the city to become a technology and urban landscape hub. Industrial areas that allow cheap and fast manufacturing of prototypes can pave the way to real innovation in a not so distant future.

 

So, per your own words, innovation and creativity, especially when it comes to industry and design, can represent Shenzhen’s cultural identity. Could this be the real soul Shenzhen is looking to find?

I’d say technology is where real innovation is happening in Shenzhen, mainly due to a production and distribution network that allows to create prototypes and to test ideas very quickly and cheaply. I mean specifically Communication, Robotics, VR, Digital Platforms, etc., where big companies and startups are active in. While original design and development is still lagging, we hope China and Shenzhen will follow Japan and Korea’s footsteps. They too initially started as exporters of lesser quality products, but have advanced into an ecosystem of leading companies in the field of design and development. The Chinese government is pushing to elicit a real change in the country and Shenzhen could be the first center to witness this transition from “Made in China” to “Created in China”.

 

How do you see your future as a professional in the next years? Do you think you will still be here?

 

My future is connected to China, whenever I will be. My professional and academic experience qualify me to move from University and cultural asset sectors to museum management and development of new cultural outputs in three countries (UK, China and Italy). I hope my efforts can contribute to create new opportunities and exchanges at an international level. Shenzhen and PRD’s potential are enormous and could easily become a world landmark for innovation and technology. I have become one of the most dynamic promoters of Shenzhen and it would be captivating its growth in the next years.

 

Thanks to Dr. Luisa Mengoni for allowing to be interviewed by Vivishenzhen.

 

Below, you can find links to the videos about Shenzhen produced by the V&A as part of the collaboration with China Merchants Shekou and Design Society for the  ‘Unidentified Acts of Design' exhibition (hosted by Hong Kong Shenzhen Urbanism\Architecture Bi-city Biennale during December 2015). Eight stories, each about different aspects of creating design have been collected, including Makeblock, founded by Wang Jiajun  (Jianjun) to the open source platform offered by Seeed, the “invisible work” of technicians in a textile company and the new social platform Wechat. Each story is accompanied by a short documentary, now available on Vimeo.


#1 The Facilitators/SEEED
https://vimeo.com/159495437

#2 The Engineers/MAKEBLOCK
https://vimeo.com/159495437

#3 The Aviators/DJI
https://vimeo.com/159507107

#4 The Platform/WEIXIN
https://vimeo.com/159507909

#5 The Pirates and the Makers/From shanzhai to innovation
https://vimeo.com/159335068

#6 The Samplers/ROSEKNITTING SAMPLE FACTORY
https://vimeo.com/159348287

#7 The Pinters/Dafen Village
https://vimeo.com/159496483

#8 The Workers/URBAN VILLAGES
https://vimeo.com/159346877

Last, but not least: www.vam.ac.uk/shekou

 

 

 

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