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Impressioni dall’ultima Job Fair for Foreigners

May 7, 2015

 

Sabato 18 Aprile, press o il padiglione 3 del centro fieristico a Futian (Shenzhen Convention and Exhibition Center), si è svolta l’annuale Job Fair for Foreigners.  La fiera ha avuto luogo nella sola giornata di sabato dalle ore 9 alle ore 16.

Luci e ombre emergono dopo una breve, ma completa, visita alla fiera: l’intera area dedicata alla fiera era estremamente limitata e poche decine di stand erano presenti, quasi tutti offrendo posizioni nel campo dell’insegnamento. Se da un lato, il mercato dell’insegnamento si sta aprendo ad altre materie oltre l’Inglese, dall’altro, sembra che gli insegnanti siano gli unici professionisti che la Cina necessita in massa.

La mia impressione generale è che lo straniero, quando impiegato in una ditta locale, è sempre visto come, appunto, uno “straniero”, un elemento esterno all’organico, incaricato di tenere in contatti con clientela estera. L’insegnamento è invece un settore ancora a se stante, per quanto riguarda la presenza straniera in Cina: college e istituti privati si stanno aprendo alla presenza di insegnanti non solo di Inglese, ma di un po’ tutte le materie. Amministratori, dirigenti sovente sono stranieri anche quando la proprietà è Cinese: il settore dell’insegnamento senz’altro offre molte opportunità per chi è interessato a prendervi parte, molte più che in passato.

Per quando riguarda altri settori rappresentati alla fiera, ben poco erano le offerte: alcune posizioni nel campo giornalistico come editor e correttori di bozze (esclusivamente per madrelingua Inglese); in campo televisivo, CCTV stava cercando autori e presentatori per I programmi in Inglese; e per finire, poche posizioni come project manager nel campo dei trasporti (alcune posizioni prevedevano il trasferimento all’estero, in India nello specifico).

Visitare la fiera e sedersi a più stand per prendere contatti non ha richiesto più di un’ora: io personalmente ne sono uscito soddisfatto, ma lavorando in campo educativo, mi sono sentito chiamato in causa. Altre persone incontrate tra gli stand (tra cui alcuni italiani) hanno lamentato la scarsa offerta e la poca diversificazione, due elementi che gli organizzatori dovrebbero tenere a mente, se il tentativo è quello di attrarre talenti dall’estero (o tenere quelli che già sono qui).

 

 

Impressions from the last Job Fair for Foreigners

Saturday, on April 18, at the Hall 3 of the exhibition center in Futian (Shenzhen Convention and Exhibition Center), took place the annual Job Fair for Foreigners. The fair only took place on Saturday from 9 am to 16 pm.
Lights and shadows emerge after a short  and comprehensive visit to the fair: the entire area dedicated to the exhibition was extremely limited and few stands were there, almost all offering positions in teaching. If on the one hand, the market is opening up to other teaching materials over the English, on the other hand, it seems that teachers are the only professionals that China needs in mass.
My overall impression is that the stranger, when employed in a local company, is always seen as a "foreigner", an external element to the staff, responsible for keeping in contact with foreign clients. Teaching is instead an industry still in its own right, with regard to the presence of foreigners in China: colleges and private institutes are welcoming the presence of teachers not only for English, but also for other subjects. Directors, managers often are foreigners even when the property is Chinese: the teaching sector certainly offers plenty of opportunities for those interested in taking part, many more than in the past.
When it relates to other sectors represented at the fair, very little was offered: some positions in journalism as editor and proofreader (exclusively for English speakers); in the field of television, CCTV was looking for authors and presenters for programs in English; and finally, a few positions as project manager in the field of transport (some positions expect transfer abroad, in India in particular).
Visit the show and sit in more than one stand to make contacts not required more than an hour: I personally left satisfied, but working in the educational field, I felt called to account. Other people I met in the stands (including some Italians) have complained about the poor supply and lack of diversification, both of which the organizers should keep in mind, if the aim is to attract talent from abroad (or keep the ones you already have here).

 

 

 

 

 

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