© 2014 by Vivi Shenzhen

Logo designed by Marzia Lo Piccolo

Website designed by  Paola Sellitto

Vivi Shenzhen

Business & Lifestyle a Shenzhen

vivishenzhen@yahoo.com

 

 

Esperienze: Il mio primo giorno a Shenzhen

May 1, 2013

Il mio primo giorno a Shenzhen non è che lo ricordi tanto.

Ricordo più che altro il prima, la preparazione, l’ansia della partenza. E il dopo, le sensazioni sopraggiunte una volta svanita l’euforia dell’arrivo.

 

Già da qualche settimana prima di partire – in quel periodo mi trovavo a Pechino e insegnavo italiano per un corso estivo – un paio di pensieri mi saltellavano nella mente. Starò facendo davvero la cosa giusta? E se poi me ne pento? E se mi accoltellano e mi rubano il telefonino lasciandomi morente in strada con uno squarcio nella mano come mi hanno ben annunciato i miei fidati studenti?

E sì, perché l’idea che i miei studenti avevano di Shenzhen, loro tutti per la maggiorparte provenienti da Pechino e zone limitrofe, era della città Far West, in cui non vige alcuna regola e nessuno guarda in faccia nessuno. Tutti in lotta per la sopravvivenza e per la gloria, in una città culturalmente devota solo ed esclusivamente al Dio Denaro.

 

Per farla breve: parto.

Quella valigia carica di ansie e pensieri nefasti con cui sono salita sul treno diretto a Shenzhen, il dodici settembre duemilasette, si è rivelata meno ingombrante di quanto pensassi, o almeno così mi è sembrata se posta dinanzi all’idea che ad aspettarmi alla stazione di arrivo c’era la persona con cui avevo intenzione di costruire una vita insieme (e con cui l’ho costruita, ma quella è un’altra storia).

 

Quando dal finestrino cominciano ad affacciarsi i palazzi di Shenzhen, la prima cosa che noto è la dimensione delle strade, molto meno grandiose di quelle della capitale. Larghe ma a misura di pedone. E poi stranamente accompagnate da cordate di alberi e vegetazione, che in qualche modo ingentilivano l’aspetto austero e freddo che avrebbe dovuto avere una delle città più capitalistiche della Cina.

 

Alla stazione vengono a prendermi in tre. Con lui anche il fratello e la ragazza.

Saliamo su un bus urbano e dopo due ore di strade alberi e insegne luminose arriviamo a Longhua, la zona extraurbana appena fuori dalle “mura” di Shenzhen. Al tempo Longhua era (e credo lo sia ancora) il presidio di una delle più grandi aziende manifatturiere del mondo, la Foxconn, madre di ipad iphone e quant’altro.

Null’altro mi è sembrata Longhua tranne traffico, polvere e soldatini monocolore che si muovevano per le strade. Ma ci siamo rimasti per tre anni.

 

Ci sarebbe tanto da raccontare dei sette anni che sono seguiti, di come Shenzhen sia diventata parte del mio mondo. Gli stimoli che mi ha offerto negli anni questa città giovane e dinamica sono stati fondamentali per la mia crescita professionale e personale.

Shenzhen è stato il mio “Far West”, posto di incertezze e timori ma anche, e soprattutto, di attese e speranze. Una città che mi ha dato la possibilità di provare e, a mio modo, di riuscirci.

 

By Carla Albano

 

Vuoi condividere anche tu la tua esperianza con noi? Raccontaci il tuo primo giorno a Shenzhen, saremo lieti di pubblicare il tuo articolo sul nostro blog

 

 

Tags:

Please reload

Aire: Che cosa è e perché iscriversi

June 27, 2019

1/10
Please reload

February 25, 2019

Please reload

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now